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Il sacrosanto diritto al Big Mac

La prima volta che ho iniziato a pensare che avrei potuto scrivere un blog sulla Cina ero ancora a Pechino. Avevo appena imparato la disciplina sportiva (che secondo me necessita di essere inserita all’interno delle Olimpiadi) dello “scansa lo sputo”. Avevo a malapena compreso che in questo Paese, anche vivendo al 98esimo piano di un palazzo, non si può evitare il tanfo di aglio che, inesorabilmente e fatalmente, arriva ovunque. Avevo giusto afferrato da poco che non erano solo i cagnolini a fare i bisogni (prontamente raccolti dai padroni) in mezzo alla strada, ma anche i bambini e che scegliere un pigiama carino era molto importante visto che poi ci si andava a passeggio.

Da quel periodo ne è passata di acqua sotto i ponti. Ho tirato un accendino in testa ad un volontario del mondiale di nuoto, ho visto i bambini fare la pipì in metropolitana e uomini, seduti sui marciapiedi, staccare la testa alle rane. In teoria potrei dire che questo posto non mi stupisce più nulla ma non è così. Anzi. E’ esattamente nel momento in cui sei convinto di avere visto tutto che i cinesi ne inventano una nuova, di quelle inaspettate, incredibili. Fatta questa debita premessa oggi vi parlo di cibo. Alle 6 del mattino quando uno è affamato, in strada non può acquistare più nulla, Sayzeria è troppo lontano e Starbuck’s non ha ancora aperto, che cosa fa? Va da Mc Donald. E così una sera dell’autunno scorso, prima di ordinare le mie belle uova strapazzate, decido che mi devo lavare le mani. Entro in bagno e comincio a sentire delle urla. Esco e un signore in pigiama di seta grigio chiaro con orsacchiotti annessi (e voi direte “scusa ma di che ti stupisci?”) e pantofole sta urlando contro il manager di Mc Donald. Dal poco che riesco a comprendere gli hanno sbagliato l’ordine (che gli avevano recapitato a casa). Invece, quindi, di mandargli un panino, gliene hanno dato un altro perchè quello ordinato era finito. E il signore, a questo punto, ha giustamente pensato che fosse il caso di prendere un taxi e, alle 6 del mattino, andare a reclamare i suoi sacrosanti diritti sul Big Mac. In ogni caso il signore, dopo circa 20 minuti, non riesce a venire a capo del problema e così, dopo un pò, a questa situazione al limite dell’inverosimile si aggiunge la polizia. Ora voi solo provate ad immaginare un poliziotto cinese che alle sei del mattino discute di un panino nella ridicolissima scena del crimine “Mc Donald”. E così mentre uno prende appunti, gli altri due, con elmetto che è un mix tra una scodella di alluminio e un casco antisommossa, decidono che è il caso di dormire. Prendono due sedie si appoggiano con la testa al tavolo del fast food e buonanotte.

Proseguirei con il racconto e con la descrizione delle espressioni particolarmente espressive dei presenti… ma ho promesso ai miei che sarei stata buona… almeno per ora! 😉

6 commenti

    1. Ciao Luca… perdono per la tardiva risposta! Grazie per il link… mi mandi il link al tuo blog, mi piacerebbe leggerlo 🙂

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