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Parliamo di Covid… cosa sta succedendo a Pechino?

Ammetto di non avere messo in conto di tornare a parlare di Covid… eppure eccomi qui. Ho ricevuto tante domande oggi, inizialmente avevo pensato di fare una diretta, poi ho deciso, per evitare problematiche di connessione, di optare per un post sul sito.
Attualmente a Pechino ci sono 137 casi di Covid19.
Ieri si sono aggiunti 31 nuovi casi, tra cui 19 maschi e 12 femmine, con un’età media di 43 anni, il più piccolo di 8 anni.

Le nuove misure di prevenzione e controllo e le restrizioni a Pechino e dintorni:
1) E’ severamente vietato per le persone nelle zone ad alto rischio o collegate al mercato lasciare Pechino. Per ragioni di necessità la partenza può essere effettuata solo presentando il risultato negativo (entro 7 giorni dalla partenza) del test di acido nucleico.
2) Nei quartieri ad alto rischio alle persone non è permesso lasciare il condominio. Nei 27 vicinati a medio rischio controllo della temperatura e registrazione all’ingresso.
3) Limitazione dell’ingresso nei trasporti pubblici
4) Ripresa dell’insegnamento online, divieto per gli studenti di tornare all’università.
5) Luoghi pubblici come palestre, negozi, ecc. devono effettuare il controllo della temperatura all’ingresso, la disinfezione, il controllo del colore del codice QR. Al momento non è richiesta la chiusura di uffici ecc. ma è consigliato lo smart-working e altre soluzioni di lavoro “flessibile”.
6) Stop alle attività sportive di gruppo come basket, calcio, pallavolo.
7) I locali pubblici (al chiuso) come gallerie d’arte, librerie e teatri sono stati chiusi o hanno iniziato a limitare il loro numero di visitatori giornalieri (al 30%). Chiusura dei centri sportivi al chiuso, come palestre e piscine.
8) Stop ai gathering e alle competizioni sportive, incluso catering per nozze e banchetti
9) Indossare la mascherina
10) Mantenere la distanza sociale
11) Il Centro comunale per il trasporto e gli esami automobilistici di Pechino ha emesso un avviso relativo alla sospensione degli esami per tassisti e autisti.
12) Tutti i taxi e i servizi di car-hailing (Didi, Uber) in uscita dalla città sono stati sospesi
13) Diversi servizi di autobus a lunga percorrenza da Pechino all’Hebei circostante sono stati interrotti.
14) Le autostrade fuori dalla capitale sono rimaste aperte.
15) Circa il 60% dei voli sono stati cancellati
16) Diverse attività notturne, soprattutto nella zona di Sanlitun, hanno chiuso, altri sono costretti a chiudere alle 22

Oggi pomeriggio, intanto, si è tenuta a Pechino la 123esima conferenza stampa per la prevenzione e il controllo dell’epidemia. “Fino ad ora – ha detto il vicedirettore dei Centri di Pechino per il controllo e la prevenzione delle malattie, Pang Xinghuo, la stragrande maggioranza dei 137 casi è direttamente o indirettamente collegata ai dipendenti e al personale commerciale del mercato Xinfadi”.

Allo stesso tempo, per evitare di aumentare il rischio di infezione, Pang Xinghuo ha sottolineato che le persone che non hanno avuto contatti con il mercato (e senza alcun sintomo) non devono entrare nel panico e non andare in ospedale per il test dell’acido nucleico.
Dal 13 giugno circa 356.000 persone sono state già sottoposte a screening per individuare chi fosse in qualche modo venuto a contatto con il mercato, contemporaneamente è stato fatto il test dell’acido nucleico del personale nelle industrie e nelle aree chiave del nuovo cluster.

Shi Guoqing, vicedirettore del Centro di emergenza del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha affermato che non ci sono prove che il salmone fosse l’ospite o l’intermediario del covid.

Nel frattempo, per continuare a tracciare casi e a muoversi in sicurezza, oltre ai canali “tradizionali” come Alipay e Wechat, il consiglio di Stato ha attivato un nuovo mini-program (sempre all’interno dell’ecosistema di Wechat) dove è possibile controllare la situazione di emergenza nei vari quartieri delle città, con i codici verde, giallo, rosso (simile a ciò che ha fatto il sito Bendibao) e dove è possibile controllare il nostro stato (letteralmente dal cinese “scheda dell’itinerario di prevenzione e controllo dell’epidemia”).

Il 15 giugno, secondo il mini programma del Consiglio di Stato le zone di Shibalidian, Chaoyang District, Yongding Road, Qinglongqiao Street, Haidian District, Babaoshan Street, Shijingshan District, Tiantan Street, Dongcheng District, Panggezhuang Town, Huangcun Town, Daxing District, Il distretto di Daxing Tiangongyuan Street, Guanyinsi Street, Fengtai Nanyuan Street, Lugouqiao Township e Dahongmen Street sono risultate aree a medio rischio.

E a Shanghai? Attualmente i casi sono 20 (la settimana scorsa erano 5)

Il governo ha pubblicato gli ultimi piani di prevenzione e controllo COVID-19:
1) I mercati e i supermercati devono effettuare un’accurata pulizia e disinfezione dei locali commerciali e delle relative strutture e attrezzature almeno una volta alla settimana.
2) Tutte le persone provenienti o che hanno viaggiato in zone a medio o alto rischio dal 30 maggio devono presentarsi immediatamente al dipartimento sanitario locale del proprio quartiere o ai centri per il controllo delle malattie, per osservazione e quarantena.
3) Per coloro che provengono o hanno viaggiato in aree ad alto rischio, è prevista una quarantena di 14 giorni in strutture specifiche con test dell’acido nucleico. Coloro che provengono da aree a medio rischio, oltre al test dell’acido nucleico, possono trascorrere la quarantena a casa.

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