Giappone batte record 6G

Viaggio da Miami a Cleveland in un solo secondo. Con la velocità della luce, anzi, di più, potreste trasferire in quel battito di ciglia l’intero catalogo di Netflix, o scaricare per cinque volte di fila tutti i contenuti in inglese di Wikipedia, revisioni storiche incluse.

Non è fantascienza, ma il nuovo record mondiale stabilito dai ricercatori del National Institute of Information and Communications Technology (NICT) del Giappone: 1,02 Petabit al secondo, su una distanza di oltre 1.800 chilometri. Una cifra che, per essere compresa, ha bisogno di qualche paragone.

Oggi misuriamo la banda larga in Megabit. Un Petabit equivale a un miliardo di Megabit. Ciò significa che la velocità raggiunta in laboratorio corrisponderebbe, in termini domestici, a circa 1,02 miliardi di Mbps. Per fare un confronto: la connessione media negli Stati Uniti viaggia attorno ai 300 Mbps. I numeri del NICT sono quindi più di 3,5 milioni di volte superiori.

Ma non si tratta di un esperimento fine a sé stesso, come costruire la torre più alta di scatole di fiammiferi. La vera notizia è un’altra: i ricercatori hanno usato una fibra ottica speciale a 19 nuclei, ma con lo stesso diametro esterno delle fibre tradizionali (0,125 mm). Un cavo che può trasportare segnali su 19 “corsie” di luce diverse, occupando lo stesso spazio fisico di una fibra comune.

Il vantaggio è enorme: per aumentare in modo esponenziale la capacità della rete globale, non sarà necessario sostituire gli oltre 1,4 milioni di chilometri di cavi sottomarini già posati. Basterà aggiornare le tecnazioni di trasmissione alle estremità. Una rivoluzione soft, ma dagli effetti potenzialmente dirompenti.

“Questo risultato rappresenta un passo decisivo verso reti scalabili e ad altissima capacità, in grado di rispondere alla domanda mondiale di dati, che continua a crescere”, scrivono i ricercatori nel rapporto.

E quella domanda, secondo la legge di Nielsen, aumenta in modo prevedibile ma inesorabile: la velocità di connessione di un utente top di gamma cresce del 50% all’anno, raddoppiando ogni 21 mesi. Se oggi il traguardo è il Gigabit, tra dieci anni parleremo tranquillamente di 10 Gigabit. Per supportare quell’internet del futuro, record come quello del Giappone non sarà un optional, ma una necessità.

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