Lo capisci che sta arrivando ancora prima che qualcuno dica “Capodanno Cinese”. La città cambia lentamente abito: le strade si riempiono di luci, le vetrine diventano rosse, nei centri commerciali spuntano cavalli ovunque e la gente inizia a parlare di biglietti del treno e di piani per “tornare a casa”. L’aria si fa più densa, come se qualcosa di importante stesse scaldando i motori sullo sfondo.
Sai qual è il tuo animale dello zodiaco cinese e se l’Anno del Cavallo è considerato fortunato per te? Sai perché tutto diventa improvvisamente rosso, o cosa si dovrebbe, e non si dovrebbe, fare durante le feste? Se passassi il Capodanno a Shanghai, conosceresti le regole? Tranquillo: Otto è qui per guidarti passo dopo passo.

01 La grande corsa dello zodiaco
Vedi cavalli dappertutto? È il segnale: siamo nell’Anno del Cavallo. Lo Zodiaco Cinese è il rompighiaccio perfetto di inizio anno ed è anche la prima cosa che tutti amano chiedere: “Che segno sei?”.
Curiosità: il Cavallo è in realtà il numero 7 dello zodiaco. La leggenda racconta che l’ordine degli animali sia nato da una gara organizzata dall’Imperatore di Giada. La classifica finale è questa: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane, Maiale.
Il Topo conquistò il primo posto giocando d’astuzia: si fece dare un passaggio dal Bue e, in alcune versioni della storia, spinse perfino in acqua il Gatto. Poi, proprio sul traguardo, saltò giù dalla testa del Bue e vinse all’ultimo secondo.
E il Cavallo? Stava andando alla grande, finché il Serpente non lo spaventò facendolo imbizzarrire, permettendogli così di superarlo. Il Gatto, invece, arrivò troppo tardi per rientrare nei primi dodici. Ed è anche per questo che, da allora, i gatti sembrano avere un conto aperto con i topi.
Quando il ciclo dello zodiaco torna sul tuo animale, ogni dodici anni, entri nel tuo Běn Mìng Nián 本命年, il tuo anno zodiacale. Nella tradizione popolare, spesso collegata al Tài Suì 太岁, il “Dio dell’Anno”, si pensa che questo periodo possa essere un po’ più instabile del solito. Per questo si cerca di attirare fortuna extra.
Ecco perché si vede così tanto rosso in giro: braccialetti, calzini e persino biancheria intima rossa, indossati come piccoli amuleti protettivi. Che ci si creda o no, è il modo più semplice per entrare nello spirito del Capodanno.

02 Non è solo decorazione, perché tutto è rosso
Non sono solo le persone nel loro Běn Mìng Nián 本命年 a vestirsi di rosso. Anche Shanghai, poco a poco, si tinge di rosso. Le lanterne compaiono lungo le strade, i centri commerciali vestono gli ingressi di cremisi, i café appendono nodi portafortuna e perfino il cancello del tuo quartiere sembra pronto per una grande celebrazione.
Il rosso non è solo estetica. È il colore protettivo del Capodanno.
La leggenda racconta che tutto abbia origine dal mostro Nián 年, lo stesso carattere che significa “anno”. Si dice che avesse paura del rosso, della luce e dei rumori forti. Così le persone iniziarono ad appendere carta rossa, accendere lanterne e far scoppiare petardi per scacciarlo. Da allora, il rosso è diventato una sorta di scudo simbolico della festa.
Ecco perché vedi le strisce augurali di Capodanno (Chūn Lián 春联) incollate sulle porte, una lista di buoni auspici per la casa, e il carattere Fú 福, “fortuna”, spesso appeso anche capovolto. “Capovolto” (倒 dào) suona come “arrivare” (到 dào): 福到, la fortuna arriva.
Anche senza saper leggere il cinese, riconoscere questi segnali è il modo più semplice per sentire che il Capodanno sta prendendo forma.

03 La grande notte, la Vigilia del Capodanno Cinese
Il vero cuore della stagione è la Vigilia, Chú Xī 除夕. Per molte famiglie è persino più importante del primo giorno dell’anno, perché è la notte della riunione. Famiglia, amici, chiunque rappresenti “casa”, tutti cercano di esserci.
La giornata è intensa ma calda. C’è chi corre al mercato per gli ultimi ingredienti, chi fa l’ultima pulizia per non portarsi il vecchio nel nuovo. Poi doccia, vestiti puliti e le strisce augurali di Capodanno (Chūn Lián 春联) appese alla porta. Da lì in poi, la cucina diventa il centro di tutto.
I piatti arrivano in numeri fortunati e quasi sempre c’è il pesce, per augurare Nián Nián Yǒu Yú 年年有余, abbondanza anno dopo anno. Al nord, i ravioli non si discutono.
I bambini aspettano le buste rosse, chiamate hóng bāo 红包: piccoli involucri con denaro all’interno, regalati come augurio di fortuna e prosperità. Non conta la cifra, ma il gesto. E tu, ne riceverai uno anche quest’anno?
Dopo cena, tutta la Cina sembra sintonizzarsi sullo stesso programma: il Gala del Festival di Primavera. Fuori, scintille e lanterne tengono viva l’attesa fino a mezzanotte, quando l’anno vecchio si chiude e quello nuovo entra in scena.

04 Sette giorni, sette piccole tradizioni
Danza del Drago e del Leone
Dopo la Vigilia, il festival si dispiega. Il Giorno 1 si onorano gli antenati e si fa Bài Nián 拜年, visitando parenti e augurando buon anno. Niente scope: spazzare via la fortuna sarebbe un pessimo inizio.
Il Giorno 2 è dedicato al ritorno nella famiglia della sposa. I Giorni 3 e 4 sono più lenti. Il Giorno 5 celebra il Dio della Ricchezza, amatissimo dai negozi. Il Giorno 6 è quello delle grandi pulizie, per “mandare via la povertà”.
Ufficialmente, tutto si chiude con la Festa delle Lanterne, il quindicesimo giorno. Ma la vita moderna riparte prima. Intorno al Giorno 7, molti tornano al lavoro. È un addio un po’ malinconico, con una promessa implicita: ritrovarsi ancora, l’anno prossimo.

Ora che conosci la logica dietro questi rituali, la prossima volta che camminerai per la città li noterai davvero. E se vuoi esplorare Shanghai con storie che compaiono proprio nei luoghi in cui sono nate, le trovi su Navigo – Travel Guide. Otto sarà lì, pronto quando lo sarai anche tu.
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