La Cina ha inaugurato in Guizhou il ponte del Grand Canyon di Huajiang, nuova infrastruttura che entra direttamente nella lista dei primati mondiali. Il piano stradale si inserisce nell’autostrada Liuzhi Anlong e taglia un canyon soprannominato localmente “la frattura della Terra”. Il dato che lo rende un caso internazionale è l’altezza. Il piano stradale si trova a 625 metri sopra il livello del fiume, un valore che lo posiziona come nuovo ponte più alto del mondo per altezza della carreggiata rispetto al fondo valle.
Non è un record isolato. Oltre all’altezza, il progetto porta a casa un altro primato legato alla struttura. La campata principale misura 1420 metri, indicata come record mondiale per i ponti in area montuosa. La lunghezza complessiva del ponte è 2890 metri, numeri che spiegano perché la costruzione sia stata descritta come un’opera di controllo per l’intero corridoio autostradale.
L’impatto più immediato, però, non è nei numeri da brochure ma nel tempo risparmiato. Con l’apertura al traffico, l’attraversamento che prima richiedeva oltre 2 ore di deviazioni tra strade tortuose e dislivelli viene ridotto a circa 2 minuti. È la differenza che cambia la vita quotidiana per chi si sposta tra le due sponde del canyon e, allo stesso tempo, rende più credibile l’idea di un Guizhou connesso in modo più diretto alla rete nazionale.
Anche i tempi di realizzazione sono parte della notizia. I lavori sono partiti nel 2022 e il ponte è stato aperto nel settembre 2025, quindi in poco più di 3 anni. Il cantiere ha richiesto operazioni ad alta complessità in quota, tra cui il montaggio di una grande struttura metallica in 93 segmenti per un peso totale di circa 21.000 tonnellate, con una logistica condizionata da vento forte e meteo instabile tipici del canyon.
Sui contenuti virali circolano dettagli da parco a tema, ristoranti sospesi, skywalk in vetro, ascensori nel vuoto, cascate integrate nel ponte e bungee jumping già pronti. Queste parti non risultano confermate nei materiali pubblici disponibili oggi. Quello che emerge in modo chiaro, invece, è un piano di integrazione tra ponte e turismo legato all’area di servizio Yundu, con la previsione di infrastrutture di visita come ascensori panoramici e corridoi di osservazione e con spazio lasciato per possibili attività sportive e di esperienza in futuro, una volta completate le opere collegate. In altre parole, il ponte è già realtà, il parco esperienziale è un progetto in costruzione e non un pacchetto già operativo.

