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Filippine, studenti con “cappelli anti‑cheating” nei test

In un’università nelle Filippine decine di studenti sono stati visti indossare copricapi creativi per prevenire il cheating durante gli esami di metà semestre. Le immagini dei giovani con elaborati cappelli, scatole di cartone, caschi decorati o strutture fatte in casa sono diventate virali sui social, suscitando una reazione mista di sorpresa e divertimento online.

La misura è stata adottata in una classe di ingegneria durante i recenti esami di metà semestre a Bicol University College of Engineering nella città di Legazpi. Secondo resoconti e post condivisi in rete, la professoressa responsabile ha richiesto agli studenti di creare un copricapo anti‑cheating come modo per limitare la possibilità di guardare i fogli dei compagni, ma ha anche trasformato l’esercizio in un’opportunità per stimolare la creatività dei ragazzi e alleviare lo stress degli esami.

La docente ha descritto l’idea come un metodo “divertente” per promuovere integrità e onestà accademica e ha detto di essersi ispirata a esempi precedenti di cappelli anti‑cheating usati in altre istituzioni. Gli studenti si sono presentati con creazioni che vanno da modelli molto semplici a strutture elaborate, alcune persino con maschere o temi artistici, alcune delle quali completate in pochi minuti con materiali a disposizione.

Le immagini dell’aula con i ragazzi che indossano varie versioni di cappelli anti‑cheating hanno rapidamente attirato l’attenzione online e ottenuto migliaia di reazioni, condivise soprattutto su piattaforme di social media e forum. Alcuni media filippini hanno riportato che la risposta degli studenti è stata positiva e la creatività mostrata nei design è stata considerata un modo per rendere meno teso il clima dell’esame.

Nonostante la natura giocosa dell’iniziativa, secondo la docente non si sono verificati episodi di cheating durante quell’esame, e molti studenti hanno completato il test in anticipo, cosa che ha suggerito alla docente che la combinazione di rigore e umorismo possa avere contribuito a ridurre ansia e distrazioni.

Le immagini dei cappelli “anti‑cheating” sono state condivise anche oltre i confini dell’università, con spunti di discussione su come tecniche non convenzionali possano avvicinare studenti e docenti alla gestione dell’onestà e della creatività nell’ambiente educativo.

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