Shenzhen, robot regola il traffico

A Shenzhen, nel distretto di Longgang, un robot in divisa da polizia stradale è stato messo in servizio in via sperimentale a partire dal 9 febbraio 2026, nelle ore di punta dell’area di Xinghe WORLD a Bantian, con un obiettivo preciso: alleggerire il lavoro degli agenti nei punti più congestionati e rendere più immediata la correzione dei comportamenti a rischio, soprattutto durante il periodo del Chunyun, la grande ondata di spostamenti legata al Capodanno lunare.

Il robot è stato sviluppato congiuntamente dalla polizia stradale di Longgang e dall’amministrazione locale di Bantian, insieme a partner tecnologici, ed è stato ottimizzato per un contesto ad alta densità di pedoni e pendolari. Nella pratica si muove a piedi nell’area di incroci e attraversamenti e alterna segnali manuali a messaggi vocali ripetuti, pensati per intervenire su infrazioni tipiche della mobilità urbana quotidiana. Tra i comportamenti che riconosce viene indicato quello del mancato uso del casco da parte di chi guida scooter elettrici e la sosta oltre la linea di arresto, oltre a richiami legati al rispetto del semaforo e alla corretta attraversata sulle strisce.

Il punto interessante, per chi segue da vicino l’evoluzione della governance urbana in Cina, è che la sperimentazione non si ferma alla semplice presenza scenica. Nelle comunicazioni ufficiali viene spiegato che, dopo il periodo festivo, il sistema dovrebbe essere collegato direttamente ai semafori dell’incrocio per “leggere” in tempo reale i cambi di luce e far corrispondere i gesti di direzione del traffico alle fasi del segnale, riproducendo le movenze standard della polizia stradale grazie a moduli di articolazione ad alta precisione. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una risposta sincronizzata tra comando gestuale e cambiamento del semaforo, così da rendere il robot più utile quando l’incrocio è davvero sotto stress.

La sperimentazione viene presentata anche come un progetto che migliora con l’uso. L’idea è che l’accumulo di dati sullo stesso incrocio aiuti ad affinare riconoscimento e interventi, mentre sul campo il robot affianca l’attività degli agenti con una forma di controllo visibile e continuo, fatta di avvisi vocali e gesti ripetuti, più che di sanzioni.

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