A Shanghai, nel distretto di Minhang, un semplice specchio parabolico installato per la sicurezza stradale è diventato per settimane un problema quotidiano per chi attraversa un incrocio interno a un complesso residenziale. Succede nel quartiere Zhonghong Pujingyuan North, lungo una strada con una curva quasi a 90 gradi vicino all’edificio 46, dove lo specchio serve a far vedere le auto in arrivo dalla direzione opposta. Da novembre 2025, però, i residenti hanno iniziato a segnalare che la parabola veniva ripetutamente ruotata o piegata, fino a risultare inutilizzabile, a volte addirittura girata verso l’interno e non verso la carreggiata.
Il risultato, raccontato dagli abitanti, è stato un aumento del rischio nei momenti in cui la visibilità è già limitata. In più occasioni, sempre secondo le testimonianze raccolte sul posto, la curva è diventata un punto “a intuizione”, con automobilisti costretti ad affidarsi a clacson e fari, soprattutto la sera, quando l’assenza del riferimento visivo rende più difficile capire se stia arrivando qualcuno. Nell’area, dicono i residenti, si sono verificati anche contatti e collisioni tra veicoli proprio perché le due direzioni non si vedevano in tempo.
Dopo settimane di riparazioni e nuove manomissioni, l’origine del gesto non sarebbe stata un atto vandalico generico ma una scelta legata al feng shui. La ricostruzione attribuisce la responsabilità a una donna che vive al piano terra del palazzo 46 e che avrebbe considerato lo specchio rivolto verso l’ingresso di casa come un elemento negativo, capace di “puntare” l’abitazione e di portare sfortuna o malessere. Il marito, contattato dai media locali, avrebbe confermato la motivazione legata a una consulenza di feng shui, sostenendo che la famiglia si sentiva a disagio per la posizione della parabola e minimizzando l’impatto sulla circolazione.
A quel punto, tra lamentele di chi guida e tentativi di mediazione, il comitato di quartiere e l’amministrazione interna avrebbero cercato una soluzione pratica. Secondo la ricostruzione, è stata perfino installata una seconda parabola per separare la linea di vista della strada da quella percepita come “invasiva” verso l’abitazione. Anche questa soluzione, però, secondo la stessa ricostruzione, non ha impedito nuovi spostamenti degli specchi e ulteriori segnalazioni da parte dei residenti.

