A Taipei, Taiwan Cina, il Comune ha avviato un progetto pilota che punta a rendere più gestibile la routine quotidiana dei genitori lavoratori. L’idea è semplice. Per chi ha figli sotto i 12 anni e ha un bisogno reale di accompagnamento, l’orario di lavoro può essere ridotto di un’ora al giorno, scegliendo tra ingresso posticipato o uscita anticipata, mantenendo però lo stipendio pieno a carico dell’azienda.
Per evitare che la misura ricada interamente sulle imprese, il governo cittadino prevede un rimborso dell’80 per cento della quota di salario corrispondente all’ora ridotta. Il tetto massimo è di 15.000 dollari taiwanesi al mese per dipendente e 100.000 dollari taiwanesi complessivi per azienda.
Il progetto è pensato come sperimentazione a platea limitata. Possono presentare domanda le aziende private registrate a Taipei. Sono esclusi il Comune e gli uffici pubblici presenti in città. Per accedere, il dipendente deve avere residenza registrata a Taipei, figli sotto i 12 anni e necessità di accompagnamento, con bambini iscritti a strutture di cura autorizzate, affidati a una tata registrata oppure frequentanti la scuola primaria.
Le domande si aprono il 1 marzo e, per la fase pilota, la finestra principale arriva fino al 30 giugno. Il Comune ha stanziato 5,5 milioni di dollari taiwanesi e stima di poter sostenere fino a 55 aziende.

