A Chongqing, lungo Nanbin Road nel distretto di Nan’an, un’area sul fiume è stata riconvertita in un parco a tema che funziona prima di tutto come rifugio. Si chiama Firefly Harbor Cat Theme Park, in cinese 萤火虫港湾猫猫主题乐园, e si estende su circa 30.000 metri quadrati.
Dentro ci sono più di 600 gatti recuperati dalla strada. Il parco ha aperto al pubblico all’inizio di gennaio 2026 e, nelle prime settimane, le adozioni registrate hanno superato quota 50.
L’accesso alle aree visitabili non è immediato. Il percorso parte dal recupero e passa da una fase sanitaria. Trattamenti veterinari, vaccinazioni, sterilizzazione e, quando serve, isolamento. Dopo la stabilizzazione, i gatti vengono inseriti in gruppi in base a condizioni fisiche e temperamento. Quelli più socievoli finiscono nelle zone di interazione con i visitatori. I più anziani, debilitati o appena operati, vengono spostati in aree separate, con meno stimoli e meno passaggi.
La gestione è strutturata come una piccola clinica con spazi di accoglienza. Il personale supera le 40 unità, tra veterinari e addetti alla cura quotidiana. Le routine includono controlli giornalieri di salute, monitoraggio dell’alimentazione e osservazione del comportamento. È prevista anche un’area medica dedicata agli interventi e alle emergenze.
Anche l’allestimento è pensato per limitare rischi e stress. Barriere trasparenti e recinzioni con inclinazione antifuga, zone separate per evitare contatti non gestiti, sistemi automatici per l’acqua, ciotole antibatteriche. Ogni animale ha una scheda digitale consultabile dai visitatori tramite QR code, con informazioni sul recupero e sullo stato di salute, così da rendere più tracciabile anche un’eventuale adozione.
Il punto economico è dichiarato in modo netto. Il parco non si presenta come un progetto basato solo su donazioni. La logica è “il parco mantiene i gatti”, con incassi da biglietti e attività di interazione destinati a coprire cibo, cure veterinarie e manutenzione.

