Giappone, vietate le “coppe salva testicoli” in sauna

In una sauna di Nagoya, la direzione si è trovata davanti a un problema che, detto così, sembra impossibile. Qualcuno usciva, si rivestiva, pagava, salutava… e lasciava lì il proprio accessorio in silicone pensato per proteggere i testicoli dal calore delle panche.

Il risultato è che il locale ha deciso di vietare l’uso e l’introduzione nelle aree bagno e sauna di coperture in silicone e materiali simili per “parti specifiche del corpo”. Traduzione. Le cosiddette “coppe” in cui appoggiare lo scroto durante la seduta, un prodotto che in Giappone viene venduto anche con un nome costruito apposta per non lasciare dubbi sul target.

L’oggetto, in pratica, è una piccola conca di silicone: serve a evitare che la pelle più sensibile resti a contatto diretto con le superfici roventi. Nella teoria è un dispositivo “protettivo” per la sauna. Nella vita reale, in quel locale, è diventato un oggetto che finiva abbandonato negli spogliatoi o sulle mensole comuni, costringendo lo staff a raccoglierlo e gestirlo come un rifiuto che nessuno vuole maneggiare.

Alla domanda sul perché un accessorio del genere sia più problematico di asciugamani e tappetini personali, la direzione ha chiarito il punto centrale. Non è solo una questione di igiene “scientifica”. È che questi oggetti sono progettati per contenere esclusivamente quella parte del corpo, e vederli in giro, appoggiati vicino alle cose degli altri, crea un livello di disagio che il locale non vuole normalizzare.

La discussione si è allargata subito perché, nel frattempo, anche una sauna di Tokyo in zona Akasaka ha annunciato una linea simile, parlando apertamente di divieto. E diversi frequentatori hanno raccontato di regole analoghe comparse di recente in altre strutture.

La soluzione di compromesso, almeno nel caso di Nagoya, è semplice. Niente coppe nelle aree comuni. Se proprio qualcuno non vuole rinunciare all’idea, può usarle nelle saune private, a una condizione essenziale che la direzione ha riassunto con una frase diventata il riassunto perfetto di tutta la storia. “Nessuno si dimentica di portarsi via i propri testicoli quando torna a casa. Gli accessori, a quanto pare, sì”.

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