In Giappone esiste un servizio che sembra una battuta, ma invece è reale. Si chiama Ikemeso Danshi e organizza sessioni guidate di pianto. Il meccanismo è semplice. Ti siedi, guardi un filmato pensato per farti commuovere e, quando partono le lacrime, c’è un ragazzo lì accanto che ti fa sentire a tuo agio e te le asciuga. Non è terapia, non è appuntamento, è un modo molto giapponese di trasformare lo stress in un rituale con regole chiare.
Questo formato rientra nel trend chiamato rui katsu, in cui piangere diventa un’attività strutturata per scaricare tensione, soprattutto per chi vive in ambienti in cui mostrarsi vulnerabili è ancora visto male, spesso anche sul lavoro. Alla fine il punto è proprio quello. Non paghi solo il “comfort”. Paghi il permesso di mollare la faccia da persona sempre a posto, almeno per un’ora.

