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Pechino, 14 giorni in lockdown su un palco in live-streaming

A Pechino il cantante e artista Pang Kuan (庞宽), si è messo in quarantena su un palco grande quanto ad una scatola, all’interno della galleria Star Gallery 星空间 (Xīng kōngjiān) e trasmette in streaming i suoi 14 giorni di isolamento 24 ore su 24.
La perfomance dal vivo dell’artista si chiama “Ciao ciao discoteca”《拜拜迪斯科》(“Bàibài dísīkē”).

“Mangerò, berrò, giocherò, defecherò e dormirò su un piano rialzato di di 2,5 x 2,5 x 1,2 metri per 14 giorni. – ha scritto sul proprio account di Weibo, due giorni prima di iniziare questo progetto – Ho acqua, riso, vino, snack, vestiti, un divano e un gabinetto portatile”.

Lo spettacolo di Pang è stato anche aperto al pubblico della galleria, ma solo il primo giorno. L’edificio è stato infatti chiuso a causa dell’epidemia e da allora le mostre si sono spostate online.

I suoi live streaming, da quando ha cominciato questa performance il 23 aprile, sono stati visualizzati da 3 milioni e mezzo di persone.

Durante la sua giornata non interagisce con il pubblico online, nonostante riceva tantissimi commenti e l’unico contatto umano che ha è con il proprietario della galleria che appare più volte nello schermo, con la maschera antigas, quando deve portare via i rifiuti corporei dell’artista.

Al momento la sua performance sta ottenendo commenti e recensioni contrastanti. Alcuni sono divertiti o confusi dalla performance, altri non hanno apprezzato, diverse persone in lockdown, invece, hanno affermato di cercare conforto e trovare compagnia nel live streaming dell’artista.
Tra i commenti più bizzarri online ci sono quelli che definiscono l’artista “un animale domestico virtuale” che vorrebbero adottare.

In realtà questa non è la prima volta che una celebrità cinese decide di esporre la propria vita privata, senza riserve, in nome di una performance artistica. Nel 2018, il cantante e attore di Hong Kong Edison Chen aveva attirato un’ondata di visitatori all’UCCA Center for Contemporary Art di Pechino vivendo in una stanza di vetro per tre giorni. Intitolata “I Eat and Shit Here” (io mangio e defeco qui), la performance è stata il modo in cui l’artista ha protestato contro la violazione della privacy che aveva portato a uno scandalo sessuale e paralizzato la sua carriera.

Trovate che questa performance possa essere un modo per rispecchiare ciò che sta succedendo a Shanghai e portare un supporto morale o credete che sia offensivo per chi il lockdown lo sta vivendo realmente?


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