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In Corea i cani vanno all’asilo e in campeggio

In Corea del Sud il campeggio sta diventando anche una cosa da cani. In alcune strutture della provincia di Gyeonggi, asili e scuole per animali hanno iniziato a proporre camp con pernottamento, fino a due notti, pensati per far vivere ai cani un’esperienza di gruppo e dare ai proprietari una pausa breve ma concreta dalla routine del pet parenting.

Secondo quanto raccontato alla BBC da Boram Ahn, che gestisce un doggy kindergarten in Gyeonggi, l’idea nasce proprio da qui. Creare ricordi felici per i cani e lasciare agli umani un momento di respiro. Nei turni descritti, partono circa trenta cani con tre educatori. Di giorno fanno attività organizzate come cacce al tesoro e giochi, la sera ci sono barbecue e falò. Prima di dormire arrivano anche snack semplici, come le patate dolci.

L’aspetto più interessante, però, è come i proprietari raccontano il dopo. Jiwon Min ha detto che con due cani a casa viaggiare sembrava impossibile, ma questo tipo di camp le ha restituito un po’ di tempo libero. Ha anche spiegato che i cani si emozionano così tanto prima della partenza da non riuscire a dormire la notte prima. Dayoung Yoon, sempre alla BBC, ha raccontato che mentre il suo Wooeong è al camp lei ne approfitta per fare pulizie profonde in casa e andare in ristoranti dove i cani non entrano, cose normali che diventano rare quando la gestione è continua.

La crescita di queste esperienze si inserisce in un contesto più ampio. A fine 2024, secondo un’analisi di KB Financial Group, in Corea del Sud i pet owner sono 15,46 milioni e le famiglie con animali domestici 5,91 milioni, pari al 26,7 per cento dei nuclei. E i dati più recenti del Ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, diffusi da Yonhap, indicano che la quota di famiglie che alleva direttamente animali nel luogo in cui vive è al 29,2 per cento, con i cani largamente al primo posto. Il passaggio dai servizi essenziali a quelli esperienziali, dai daycare alle “gite”, segue la stessa traiettoria. Animali sempre più centrali nella vita quotidiana e un mercato che risponde con formule nuove, a metà tra educazione, intrattenimento e benessere domestico.

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