Il gadget cinese che promette un “bacio a distanza”

In Cina un dispositivo pensato per le coppie a distanza è finito al centro dell’attenzione dopo essersi diffuso rapidamente sui social. L’idea è semplice e, allo stesso tempo, straniante: due “labbra” in silicone collegate a un’app, in grado di replicare in tempo reale un bacio inviato dall’altra parte dello schermo.

Il meccanismo, per come viene descritto, si basa su sensori che registrano parametri come pressione, movimento e durata. Quando una persona bacia il dispositivo, i dati vengono trasmessi tramite app al secondo apparecchio, che muove e “risponde” con la stessa intensità, cercando di ricostruire la sequenza del gesto.

Dietro al clamore c’è anche un elemento che in Cina pesa sempre, quando un prodotto diventa virale: chi l’ha inventato davvero. La traccia più solida porta a un brevetto depositato nel 2019 da un istituto di Jiangsu, con sede a Changzhou, per un “dispositivo di bacio a distanza” che include componenti come una parte “labbra”, un sistema di rilevamento della pressione, un’unità centrale, alimentazione e un software per l’interconnessione via smartphone, con collegamento Bluetooth.

Secondo le ricostruzioni pubblicate in Cina, l’ispirazione iniziale sarebbe nata da un’esperienza personale di relazione a distanza, poi trasformata in progetto e prototipo durante gli anni di studio. Nel frattempo, attorno al concetto si è mossa anche un’area più commerciale. In una delle versioni circolate online, viene indicato che l’app collegata al prodotto sarebbe legata a un lavoro di laurea in ambito “nuovi media” e che, nel 2022, sarebbe stata presentata una domanda di brevetto distinta per un “trasmettitore di bacio a distanza”, con notifica di ricezione.

La popolarità del dispositivo, però, non è arrivata solo per il lato tech. A farlo esplodere è stato il mix di video dimostrativi, commenti ironici e reazioni polarizzate. C’è chi lo ha letto come un oggetto romantico, da usare come “ponte” quando due persone non possono vedersi, e chi lo ha trovato semplicemente inquietante o imbarazzante, soprattutto per l’idea che un accessorio così intimo possa finire fuori dal contesto di coppia.

Proprio su questo punto si è concentrata una parte della discussione: l’uso con sconosciuti e il tema dei limiti. Nelle spiegazioni attribuite all’operatore del servizio, viene riportato anche un invito a un utilizzo destinato a maggiorenni.

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