Thailandia, nel 2026 si potrebbero superare i 52 gradi

In Thailandia l’estate 2026 rischia di essere più dura del solito, non tanto per la temperatura “reale” quanto per quella percepita. Il governo ha avvertito che tra aprile e maggio l’indice di calore potrebbe entrare nella fascia “molto pericolosa”, superando i 52 gradi, con le aree più esposte concentrate nel Nord, nel Nord Est e nella regione Centrale.

L’indice di calore non coincide con i gradi che si leggono nelle previsioni meteo. È il valore che combina temperatura e umidità e che restituisce il “feels like”, cioè quello che il corpo avverte davvero. Quando l’aria è già calda e l’umidità è alta, il raffreddamento naturale diventa più difficile e il rischio di malori aumenta in modo rapido.

Nel bilancio dell’ultima stagione calda, sempre secondo i dati citati dalle autorità, l’indice di calore ha toccato un picco di 59,5 gradi e si sono registrati 21 decessi per cause legate al caldo. Proprio per questo, l’allerta 2026 insiste soprattutto sulla prevenzione e sulla gestione dei gruppi più vulnerabili, anziani, bambini, persone in gravidanza, chi soffre di patologie croniche e chi lavora all’aperto.

Tra le raccomandazioni diffuse ci sono alcune regole pratiche, pensate per ridurre l’esposizione e prevenire i colpi di calore. Evitare attività all’esterno nelle ore più pesanti, in particolare tra le 13 e le 16. Bere regolarmente durante la giornata anche senza sete, con un obiettivo indicativo di 6–8 bicchieri. Limitare alcol e bevande molto zuccherate. Scegliere vestiti leggeri e traspiranti, usare cappello o ombrello quando si cammina al sole. Prestare attenzione se si assumono alcuni farmaci, perché possono interferire con la capacità del corpo di regolare la temperatura. Per chi lavora fuori, la raccomandazione è non farlo da soli e tenersi d’occhio a vicenda. E, in generale, controllare più spesso le persone anziane, assicurandosi che restino in ambienti ventilati, riposino e bevano con regolarità.

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