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Due famiglie cinesi riabbracciano i figli dopo 24 e 25 anni dalla scomparsa.

Oggi ho deciso di scrivere un altro post che “scalda il cuore”, e che coinvolge non una ma ben due famiglie cinesi che a luglio ed agosto si sono riunite con i figli, scomparsi, rispettivamente, 24 e 25 anni fa.

Partiamo dalla prima storia, che ha fatto il giro del mondo e che ha ispirato il film del 2015 “Lost and Love” 《失孤》, con il famoso attore di Hong Kong Andy Lau, quella di luglio.

L’epopea della famiglia Guo comincia il il 21 settembre 1997, a Liaocheng, nella provincia dello Shandong. Il giovane, Guo Xinzhen 郭新振决, all’epoca un bambino di poco più di due anni, viene rapito da una donna intanto che sta giocando davanti alla porta di casa mentre sua madre è dentro che cucina (secondo le interviste che il padre, Guo Gangtang 郭刚堂, ha rilasciato nel corso degli anni). Il signor Guo e la moglie, insieme con la famiglia, i vicini e gli amici, cominciano a girare per l’intera regione per cercare il ragazzo. Nonostante i grandi sforzi, però, il bambino non si trova. Guo Gangtang allora prepara degli striscioni (“Figlio, dove sei?” “Papà ti sta cercando per tornare a casa”) con la foto del figlio, li attacca sul retro di una moto e parte da solo per trovare il ragazzo.

Gli anni passano, Guo Gangtang consuma 10 motociclette, viaggiando da Hainan all’Henan per più di 500 mila chilometri, alla ricerca di qualsiasi informazione. Ha anche diversi incidenti stradali, ma riparte. Sempre. Dorme persino sotto i ponti quando ha finito i soldi per gli hotel, ma non si ferma.

“Solo quando sono sulla strada, mi sento di essere un padre. Non ho motivo di smettere di cercare. Ed è impossibile per me fermarmi”.

ha detto Gangtang al Qilu News di Shandong nel 2015

Mentre continua a cercare Gangtang da una mano ad altre famiglie nella sua stessa condizione e riesce a rintracciare più di 100 altri bambini rapiti e a riunirli alle loro famiglie.

La storia diventa un miracolo l’11 luglio di quest’anno con l’abbraccio tra Xinzhen (ora adulto di 26 anni che vive nella vicina provincia di Henan) e i suoi genitori. Utilizzando le più recenti tecnologie, tra cui l’analisi del DNA e il confronto delle caratteristiche facciali, il Ministero della Pubblica Sicurezza trova una potenziale corrispondenza nell’Henan e quando gli agenti rintracciano l’uomo, il test del DNA conferma che si tratta del bambino scomparso. La polizia della città natale dei Guo arresta quindi due persone che confessano il rapimento e la tratta del bambino.

Questa storia, però, non finisce con l’abbraccio dopo 24 anni anni. Qualche giorno dopo, infatti, arriva la decisione di Guo Xinzhen, ora insegnante in una scuola di Anyang nell’Henan, di rimanere con la famiglia adottiva e di visitare i genitori naturali durante le festività. E sui social media e i blog comincia la bufera…

L’intervista a Guo Gangtang dopo che il figlio ha scelto di rimanere con la famiglia adottiva

Di fronte alle tante polemiche Guo Gangtang risponde, dicendo che il suo desiderio degli ultimi 24 anni è stato finalmente realizzato e che finalmente ora può pensare di andare avanti in un modo normale e che spera che le due famiglie possano vivere serenamente come se fossero parenti.

L’abbraccio tra Guo Xinzhen e la sua famiglia

N.D.R. In Cina, secondo quanto scrive la testata cinese Global Times, i genitori dei bambini scomparsi devono registrare le informazioni sul loro DNA alla polizia e i bambini scomparsi trovati dalla polizia devono fare lo stesso.


La seconda storia, quella della famiglia Du, dalla provincia cinese nord orientale di Jilin, si è conclusa qualche giorno fa dopo un’odissea di 25 anni. Zheng (il cognome adottivo del ragazzo) scompare a 3 anni dalla stazione ferroviaria di Yichun nella provincia di Heilongjiang da dove deve prendere un treno con sua madre per tornare a casa. Il padre allora prende il quadro orari dei treni e comincia a viaggiare per province e città, pubblicando anche annunci sui giornali. Durante il suo viaggio visita manicomi e orfanotrofi, controlla i bambini della stessa età del figlio che incontra, uno per uno, e cerca persino alle pompe funebri. Du poi, dopo il divorzio dalla moglie, si trasferisce a Cangzhou, la sua città natale. La donna, invece, vive a Weifang, nella provincia dello Shandong, e ha problemi di salute.

Il signor Du il giorno dell’incontro con il figlio

Nel corso degli anni sono tante le ricerche effettuate senza purtroppo ottenere risultati, fino al 2019. La polizia del distretto di Pudong di Shanghai, infatti, si imbatte nelle informazioni sul DNA di Zheng e, durante la campagna di quest’anno “Reunion” per trovare persone scomparse, scopre che Zheng è probabilmente il figlio scomparso di Du e sua moglie. Zheng è stato anche lui adottato da un’altra coppia come Xinzhen e anche lui vive nella provincia di Henan. A differenza di Xinzhen è sposato, ha due figli e sa di essere stato adottato. Zheng viene convocato a Shanghai, insieme con il padre biologico. I due fanno un altro esame del sangue per confermare la loro relazione biologica, e il risultato è positivo. Il 27 agosto avviene l’incontro.


“Ero letteralmente senza parole quando ho ricevuto la chiamata dalla polizia e non potevo credere che avrei finalmente incontrato i miei genitori biologici”

ha detto Zheng.

I due non trattengono le lacrime quando si incontrano per la prima volta dopo 25 anni e Zheng mostra al papà ritrovato le foto dei due nipotini.

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